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SPRITZ…CHE PASSIONE!
di Ilaria
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“Grazie a Dio è venerdì!” (come diceva il DJ di una trasmissione radiofonica di qualche tempo fa)...
E’ stata una settimana terribile, sembrava non dovesse finire mai. Fa freddo, ma ho comunque voglia di camminare per svuotare la testa dai pensieri.
Mi aggiro per il centro infagottata nella giacca pesante curiosando le vetrine dei negozi all’ora di chiusura. Mi piace girovagare senza meta e vedere cosa succede in questa città dove vivo da sempre. Conosco tutto qui intorno, ogni angolo su cui mi affaccio racchiude un ricordo, ma non per questo mi annoio. Mi diverte guardare la gente e di ognuno immaginare la storia.
A quest’ora la città cambia faccia; alle bancarelle colorate di frutta e verdura del mercato, si amalgamano i cultori dell’aperitivo altrettanto variopinti. Arrivano soli o a piccoli gruppi, spesso accompagnati da grossi cani arruffati e, lentamente, prendono possesso della piazza. All’inizio sembrano tutti un po’ disorientati come chi, dopo tanto tempo, ritorna a visitare i luoghi di villeggiatura dell’infanzia. Bastano pochi minuti perché il tono delle voci, prima sommesso, divenga un unico grande suono che riempie lo spazio Si ritrovano ogni fine settimana, nelle fredde giornate d’inverno come nell’afa di agosto, attirati dal richiamo dello spritz. Sono così tanti che, immaginando una veduta aerea di Piazza delle Erbe, si scorgerebbero solo un’infinità di teste che non lasciano spazio al selciato.
Lo spritz, per lo meno a Padova, non è semplicemente un aperitivo, è ormai un rituale, una specie di addio alla settimana che se ne va e di benvenuto al tanto atteso week-end. Ma non solo; è divenuto un fenomeno sociale, motivo di discussioni e polemiche. Chi risiede in centro storico si lamenta continuamente del baccano e della sporcizia, ma, a giudicare dal sovraffollamento, sembra che pochi sappiano rinunciarvi.
Il fenomeno “spritz” non si limita a Piazza delle Erbe, si estende a molti altri “luoghi di culto”.
Se mi sposto nel Ghetto la situazione è analoga, anzi peggiore (o migliore, dipende dai gusti) dal momento che lo spazio è poco e sono decine e decine distribuiti e accalcati tra le “Cornacchie” e “Zanellato”, tutti con il bicchiere in una mano e il telefonino (indispensabile affinché il tam tam non si arresti) nell’altra.
Non senza difficoltà riesco ad uscire incolume dalla massa di bevitori e procedo la mia passeggiata. Mi infilo in via Squarcione e mi diverto a studiare l’altra faccia del “Popolo dello Spritz”, la vetrina del “Godenda”.Qui si incontrano “i più belli”, giovani (e meno giovani) liberi professionisti a inizio carriera, ma soprattutto supportati da famiglie molto molto benestanti. Sono quelli della “Padova bene”, quelli che non si fanno mancare niente; inseguono le mode a tutti i costi, sono firmati, profumati ed appositamente esposti agli sguardi di chi rimane fuori…
…Si perché all’ora dello spritz ognuno trova la sua collocazione. Non è possibile uscire e fermarsi a bere nel primo bar che si incontra; ognuno ha il suo posto. Dove devi stare dipende da un insieme di variabili: il look, la fede politica, la classe sociale, il conto in banca, il titolo di studi, l’età…
Cerco una via di mezzo tra il punkabestia e l’avvocato rampante e mi dirigo verso Piazza dei Signori. Immancabili i clienti (o utenti, data la dipendenza da spritz) del “Pilar” sono lì, bicchiere alla mano, che chiacchierano del più e del meno.
L’aria che si respira qui mi piace già di più e poi sento freddo e sono stanca di camminare. Entro anch’io, mi avvicino al bancone sgomitando chi mi sta intorno e ordino…cosa?…uno spritz, non c’è dubbio!
Qualcuno mi batte la mano sulla spalla: - Ciao, come stai?…
…Eccoli qua, sono loro, gli affezionati, gli abitudinari, quelli del venerdì, del prefestivo…li ritrovi sempre, non serve appuntamento. Sono lì quando li cerchi, quando ne hai bisogno e anche quando vorresti startene per conto tuo. Ora il vociare si affievolisce, la gente si disperde nei vicoli, le luci si spengono intermittenti…
Nelle orecchie mi rimane un fischio, eco di un rumore assordante, come di un treno passato ad alta velocità.
[03/03/2005 11.13.37]
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non rinuncerò al mio spritz serale....
non rinuncerò ad incontrarmi con gli amici...... bere lo spritz è solo un qualcosa in più!
rob
Scritto da: Ilaria [22/06/2006 1.01.40]
Non rinuncio allo spritz
Ci vorrebbe qualche bidone della spazzatura in più però...
Scritto da: Robertino [24/03/2007 23.36.15]
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