quello di cui mi voglio parlare non è una tragedia ma semplicemente uno scandalo che si compie a Padova oramai da mesi.
Ritengo che Padova abbia una qualità della vita discreta, alcune inevitabili pecche e un grande difetto. Il difetto si chiama Mobilità.
Sprovvista di un vero e proprio piano urbanistico efficiente Padova è costretta, per arginare il fenomeno "polveri sottili" a rifugiarsi in stratagemmi come blocco del traffico, zone a traffico limitato, targhe alterne, percorsi assurdi.
Muoversi con la macchina a Padova è diventato molto difficile, anzi in alcuni casi semplicemente impossibile. Ma questa situazione non è molto diversa, anche se più esasperata, da altre città italiane. Un cittadino giustamente si rivolge ai mezzi pubblici evitando così stress da "corsa in macchina", smog ed altro...e perché no per ravvivare il suo assopito istinto ambientalista.
Cosa trova però? Un servizio semplicemente vergognoso.
Autobus costantemente sovraffollati, gente schiacciata l'uno contro l'altro, di conseguenza diventa impossibile usufruire anche del servizio pubblico: il cittadino è fisicamente impossibilitato a salire (manca lo spazio) oppure il conducente amareggiato è costretto a non fermarsi. Risultato: perdita dei diritti e continui ritardi al lavoro.
Questo accade sempre negli stessi classici orari: dalle sette alle nove di mattina e dalle 5 alle 8 di sera. Invito ad esempio il sindaco a prendere qualche volta il bus numero 8 alle otto di mattina!
E la soluzione è semplice: raddoppiare il numero degli autobus nei suddetti orari. Ma come avete fatto a non accorgevene. Un po' di vergogna non penso vi possa far male, anzi.
Ricapitolando abbiamo un servizio indecente ad un prezzo di conseguenza indecente: si parla di 23 euro al mese per un abbonamento urbano. Questo già basterebbe. Peccato che il primo maggio l'abbonamento sia aumentato di quasi il 30 %. Ripeto del trenta percento. Ora un abbonamento costa la bellezza di 30 euro. Ma trenta euro per cosa? Spiegatemelo per favore.
Amari saluti da dei cittadini inalberati
[10/05/2005 11.58.47]
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La mia esperienza
Ho un'esperienza di quasi 20 anni di utilizzo delle corriere extraurbane e posso dire che il loro standard è decisamente migliorato: aria condizionata, buona probabilità di sedersi; migliorabili ancora aspetti tipo il rapporto con i clienti, la precisione degli orari.
Non ho invece grande esperienza con il trasporto urbano, però voglio portare la mia piccola esperienza grazie a due fatti recenti.
1) Poche settimane fa ho dovuto aspettare il Diretto Duomo dalle 13 alle 13:45: non invoglia certo a lasciare l'auto fuori città.
2) Domenica 15 maggio ho preso l'autobus diretto a Pontevigodarzere dalla stazione, circa alle ore 20, ed era strapieno. Se è così di domenica sera, non oso pensare come sia durante i giorni feriali. Come si fa, a queste condizioni, a convincere ulteriori padovani a non usare l'auto e montare in un mezzo già sovraffollato?
Andrea
Scritto da: [23/05/2005 21.32.30]
Possibile soluzione
Secondo me bisogna riportare al mercato anche il trasporto pubblico. Mi pare abbastanza evidente che l'attuale gestione (parlo in generale, per tutta Italia) sia a livelli scarsi. Il costo del biglietto potrebbe essere quello reale, non mantenuto basso per volontà politica e integrato con le tasse, in modo che si possano coprire tutti i costi e aumentare il livello del servizio. Perchè ciò avvenga, non ci potrebbe essere ovviamente il monopolio di un solo gestore, altrimenti a chi si rivolgerebbero coloro che ritenessero non corretto il rapporto costi / servizi?
Penso a un qualcosa di simile a quello che è avvenuto nel campo della telefonia, dove si può scegliere la compagnia che ti offre il servizio migliore al costo giusto.
Penso ad una direttrice sovraffolata, con utenti che rimangono a piedi, nella quale allora ci sarebbe l'interesse, da parte di un nuovo operatore, a istituire un servizio con i propri mezzi.
Le Istituzioni Pubbliche dovrebbero, d'altra parte, vigilare incessantemente affinchè tutti rispettino le regole (sicurezza dei passeggeri, rispetto dei dipendenti...), in modo che non ci siano abusi.
Certo una tale rivoluzione non è semplice e dovrebbe essere elaborata da esperti, non da me, la mia è solo una proposta a pensarci.
Andrea
Scritto da: [23/05/2005 21.39.05]
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